Alcol e Apparato cardio-vascolare parte 3
Pubblicato da eupliorascuna
Alcol
Apparato cardio-vascolare
Assunzione cronica di etanolo
Le principali conseguenze dell’assunzione cronica di etanolo sul sistema altro-venoso sono rappresentate da ipertensione arteriosa ed aterosclerosi.
Ipertensione arteriosa
Il consumo cronico di alcol sembra correlarsi direttamente con l’aumento della pressione arteriosa. In pazienti ipertesi non alcolisti, diminuendo la quantità di alcolici assunta con la dieta, si ha un migliore controllo dei valori pressori.
L’ipertensione è frequente nelle fasi iniziali dell’astinenza dopo intossicazione cronica e può determinare uno scompenso cardiaco acuto soprattutto in soggetti cardiopatici.
L’aumento pressorio sembra determinato dall’incremento dei livelli plasmatici di aldosterone e renina. In questi soggetti la pressione si normalizza 4-7 giorni dopo la sospensione dell’assunzione di alcol, mentre nei soggetti con ipertensione cronica diminuisce senza normalizzarsi e presenta quale segno costante di ipertrofia ventricolare sinistra.
Aterosclerosi
L’ipertensione arteriosa, che come abbiamo visto è frequente nell’alcolismo cronico, è uno dei fattori di rischio per l’ateriosclerosi. peraltro, è stato ipotizzato un’azione avanti aterogeno dell’alcol o per l’aumento delle lipoproteine ad alta densità (HDL) specie di quelle legate al colesterolo (colesterolo HDL).
Tuttavia studi recenti hanno dimostrato che l’aumento delle HDL è dovuto principalmente alla sotto frazione HDL 3 e nonno alle HDL 2 (il cui aumento è epidemiologicamente si correva con la riduzione del rischio aterosclerotico) e che questo aumento avviene nei bevitori esenti da danno epatico, infatti un danno e 8 cellulare riduce tutte le frazioni HDL.
Le piastrine sono un altro importante fattore che entra nel processo aterosclerotico e nella trombosi, infatti è stato dimostrato che l’etanoloin concentrazioni di 50 mg/100 ml inibisce la liberazione di trombossano A2 dalle piastrine e la loro aggregazione.
Inoltre è noto che tra la 7ª e la 12ª giornata di astinenza da assunzione di alcol si sviluppa negli alcolisti una trombocitemia con possibilità di fenomeni trombotici.
Infine è da rilevare che negli alcolisti sono spesso presenti ridotta tolleranza a i carboidrati, aumento del peso corporeo e notevole consumo di sigarette, tutti fattori di rischio aterosclerotico.
Un breve cenno merita la relazione tra alcol e ictus cerebrale, infatti è ormai dimostrato che l’alcol, specie nelle intossicazioni acute e tra i giovani è un fattore scatenante delle emorragie cerebrali.
Nelle intossicazioni croniche, oltre alle emorragie per azione diretta o per le conseguenze del danno epatico, l’alcol o può essere il responsabile diretto di ictus trombo-embolici per le crisi ipertensive, aritmie cardiache, cattiva posizione del collo e del capo nei momenti di sopore da ebbrezza alcolica, e per iperaggregazione piastrinica soprattutto nei primi giorni di astinenza.
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