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Artrosi: esami utili parte 2^

Artrosi: Esami Radiologici

Esami Radiologici:

  • La Radiografia: è molto utile per la diagnosi e per valutare il grado dell’artrosi, anche se a volte i risultati possono essere ingannevoli. Molti soggetti, infatti, pur avendo dei segni radiologici che depongono a fare diagnosi di artrosi, non avvertono alcun disturbo, quindi questi soggetti non devono essere trattati con terapie in quanto non ne hanno bisogno. L’obiettivo principale della terapia, nel caso dell’artrosi, è infatti riuscire a contrastare il dolore ed in assenza di esso, la strategia necessaria, più che la terapia, è di tipo preventivo in modo da rallentare l’evoluzione della patologia. Nei casi in cui, al contrario, il dolore è presente, bisogna verificare che i disturbi avvertiti dal soggetto siano davvero corrispondenti a quanto si osserva nelle radiografie, in quanto purtroppo, può capitare che, nonostante ci siano effettivamente dei segni radiologici di artrosi, il dolore in realtà sia causato da altri motivi. Attraverso gli strumenti di indagine radiologica, si va ad analizzare, in oarticolar modo, il grado di riduzione dello spessore della cartilagine e di conseguenza lo spazio articolare, e la presenza o meno degli osteofiti, che come abbiamo già detto in un articolo precedente, sono escrescenze di osso che si formano ai bordi dell’articolazione.
  • L’Ecografia: si basa sull’azione degli ultrasuoni che, emanati verso le parti interessate che sono principalmente i legamenti ed i muscoli, producono l’emissione di echi che poi vengono tradotti in immagini. La zona interessata viene cosparsa da un gel acquoso che funge da mezzo di contrasto e che nello stesso permette lo scorrimento di una sonda (trasduttore) esterna sulla pelle, da cui vengono emessi gli ultrasuoni. A seconda della densità dei tessuti che gli ultrasuoni incontrano, essi vengono riflessi e rimandati indietro con una frequenza diversa; a sua volta gli echi vengono raccolti automaticamente dal trasduttore e trasformati in impulsi elettronici, che a loro volta vengono elaborati sotto forma di immagini su un monitor. L’ecografia è in grado di farci vedere le strutture che compongono l’articolazione e cioè: la capsula articolare, la membrana sinoviale, la cartilagine ed i legamenti; i tal modo è possibile individure con precisione quali strutture sono alterate e, di conseguenza, individuare la malattia responsabile delle aletrazioni; quindi in ultima analisi, l’ecografia non solo è utile per individuare le alterazioni strutturali, capire a che stadio della malattia ci si trova, ma anche per potere effettuare una giusta diagnosi differenziale tra l’artrosi e le altre patologie reumatiche. Essendo un esame innocuo e non invasivo, può essere ripetuto periodicamente senza rischi e valutare così l’efficacia delle terapie e, se necessario, modificarle.


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2 Commenti »

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2 Risposte a “Artrosi: esami utili parte 2^”

  1. 1

    diggita.it dice:

    Artrosi: esami utili parte 2^…

    La Radiografia: è molto utile per la diagnosi e per valutare il grado dell’artrosi, anche se a volte i risultati possono essere ingannevoli. Molti soggetti, infatti, pur avendo dei segni radiologici che depongono a fare diagnosi di artrosi, non avverto…

  2. 2

    www.upnews.it dice:

    Artrosi: esami utili parte 2^…

    La Radiografia: è molto utile per la diagnosi e per valutare il grado dell’artrosi, anche se a volte i risultati possono essere ingannevoli. Molti soggetti, infatti, pur avendo dei segni radiologici che depongono a fare diagnosi di artrosi, non avverto…

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