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Il cervello e la memoria: l’astenia nel soggetto adulto parte 2^

Il cervello e la memoria: le intolleranze alimentari

Intolleranze Alimentari

Anche le intolleranze alimentari possono provocare in modo diretto o indiretto disturbi  a carico di qualsiasi organo o apparato, compreso quindi il cervello. I sintomi più importanti quindi possono essere stanchezza (astenia), ritenzione idrica, borse oculari, sonnolenza post-prandiale, alitosi, aumento della sudorazione, sovrappeso, obesità, ansia, depressione, facile irritabilità, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, vertigini e vampate di calore.

Occorre pertanto eliminare gli alimenti che scatenano i sintomi sopra elencati, per un periodo che va da due a sei mesi. Trascorso questo periodo di tempo si introducono gli alimenti a cui si è intolleranti, uno alla volta, attendendo almeno cinque giorni l’uno dall’altro, osservando se il soggetto ricomincia a stare male, in quanto se si verifica tale evenienza, allora è probabile che l’ipersensibilità sia di origine genetica; se al contario i sintomi o i disturbi non si ripresentano più, significa che il sistema immunitario si è riequilibrato e gli alimenti possono essere nuovamente introdotti nella dieta giornaliera.

Vediamo ora quali sono i rimedi omeopatici che vengono usati in quei pazienti che presentano astenia o stanchezza:

  • Arnica: viene usata nei casi in cui è presente stanchezza e perdita di concentrazione dopo uno sforzo fisico prolungato o inusuale.
  • China: è usata principalmente quando i sintomi si presentano ciclicamente, cioè quando si ripetono ogni settimana o ogni 2-3 giorni.
  • Kalium phosphoricum: è utilizzato soprattutto in quesi soggetti che studiano o che fanno un lavoro di “applicazione” mentale; questi soggetti hanno sonnolenza durante le ore del giorno e difficoltà a prendere sonno di notte. In questi soggetti la stanchezza e la sonnolenza migliorano muovendosi all’aria aperta.
  • Phosphoricum acidum: il suo utilizzo è utilie quando la stanchezza è motivata da qualche dispiacere o da un lutto recente; in questi soggetti si ha un senso di abbattimento, di demoralizzazione, anche se la voglia di reagire rimane.
  • Rhus toxicodendron: viene utilizzato in quesi sogetti che presentano una stanchezza così intensa da non riuscire a stare fermi (quindi sono sempre agitati) e a dormire di notte.
  • Sepia: viene somministrata in quei soggetti che presentano una stanchezza fisica notevol quasi sempre associata alla scomparsa di qualsiasi desiderio di fare qualcosa, quindi vivono nella routine, che diventa insopportabile: questi soggetti preferiscono stare da soli
  • Stannum metallicum: viene utilizzata in quei soggetti in cui la stanchezza è avvertita come difficoltà a parlare e a respirare

I rimedi omeopatici sopra elencati, scelti logicamente da un medico omeopata, vanno assunti alla 7CH e la posologia deve essere di 3 granuli due volte al giorno per massimo 15 giorni.

Anche la Fitoterapia ha dei rimedi che vengono consigliati in caso di stanchezza o di astenia:

  • Eleuterococco: è consigliato principalmente per le donne; si possono assumere o 20 gocce di Tintura Madre (TM) diluite in poca acqua 1-3 volte al giorno per più giorni, oppure 1-3 compresse di polvere di radice al giorno e proseguendo il trattamento per almeno un mese.
  • Ginseng: è consigliato principalmente per gli uomini; questa pianta migliora sia la concentrazione che lo stato di benessere psicofisico generale. Si consiglia di assumere 50 gocce di Tintura Madre (TM) diluite in poca acqua 1-3 volte al giorno per almeno 1-2 mesi, oppure in alternativa assumere 1 capsula di estratto secco 1-3 volte al giorno

Anche per i prodotti fitoterapici vale la stessa regola di quelli omeopatici, e cioè di farsi sempre consigliare prima di assumerli da un medico esperto in fitoterapia.

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3 Commenti »

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3 Risposte a “Il cervello e la memoria: l’astenia nel soggetto adulto parte 2^”

  1. 1

    diggita.it dice:

    IIl cervello e la memoria: l’€™astenia nel soggetto adulto parte 2^…

    Anche le intolleranze alimentari possono provocare in modo diretto o indiretto disturbi a carico di qualsiasi organo o apparato, compreso quindi il cervello. I sintomi più importanti quindi possono essere stanchezza (astenia), ritenzione idrica, borse …

  2. 2

    www.upnews.it dice:

    Il cervello e la memoria: l’€™astenia nel soggetto adulto parte 2^…

    Anche le intolleranze alimentari possono provocare in modo diretto o indiretto disturbi a carico di qualsiasi organo o apparato, compreso quindi il cervello. I sintomi più importanti quindi possono essere stanchezza (astenia), ritenzione idrica, borse …

  3. 3

    notizieflash.com dice:

    IIl cervello e la memoria: l’€™astenia nel soggetto adulto parte 2^…

    Anche le intolleranze alimentari possono provocare in modo diretto o indiretto disturbi a carico di qualsiasi organo o apparato, compreso quindi il cervello. I sintomi più importanti quindi possono essere stanchezza (astenia), ritenzione idrica, borse …

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